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Ristorante Il Melograno – Garden Hotel con Ristorante Terni

Ristorante Il Melograno

Cucina Tipica Umbra e Nazionale
welcome

Un ambiente caldo ed elegante, la professionalità e la cortesia del nostro personale e soprattutto una cucina di elevata qualità e in sintonia con la tradizione umbra e vini che ne esaltano il sapore: questo è quello che vi attende nel nostro ristorante “Il Melograno”. Nelle nostre tre sale, Ginestra, Magnolia e Ortensia, possiamo accogliere i vostri ospiti per ogni diversa occasione fino a 500 persone.La speciale posizione dell’Hotel, facilmente raggiungibile da ogni direzione, l’ampiezza dei parcheggi e delle sale ristorante disponibili lo rendono un luogo ideale per l’organizzazione di grandi banchetti in occasione di cerimonie o di meeting e congressi, ma anche per piccole cene tra amici o incontri di lavoro riservati. In tutte le sale potrete  utilizzare la nostra connessione wi-fi gratuita.
Nel periodo estivo l’aperitivo o la cena potranno essere serviti ai bordi della nostra piscina e nel giardino che la circonda.La cucina umbra è caratterizzata da sapori molto semplici e da ingredienti e poveri, arricchiti dall’estro della cuoca del momento. Quella stessa semplicità antica unita alla creatività moderna caratterizza la nostra cucina che unisce i prodotti tipici del nostro territorio a quelli della tradizione italiana per creare nuove proposte. Un incontro tra tradizione e innovazione che siamo sicuri vi soddisferà come ha soddisfatto noi!

Siamo inoltre convinti che i buoni sapori debbano esser disponibili a tutti, quindi prepariamo piatti senza glutine e vegetariani con amore e attenzione particolari. Il nostro menù varia a seconda della stagionalità; in ogni periodo troverete piatti con ingredienti sani e selezionati con cura per esaltare i sapori del momento.

Visualizza il Menù à la carte – Estate 2016

PIATTI TIPICI UMBRI

L’aggettivo che può descrivere al meglio la cucina della nostra terra è “semplice”, nel senso di poco elaborata e basata sui prodotti locali. Basta passare qualche giorno in Umbria per capire che un elemento essenziale nella nostra cultura culinaria è l’olio extravergine d’oliva: presenti in ogni collina i nostri olivi ci regalano un olio meraviglioso con sfumature di odore e gusto diverse a seconda della zona di produzione. L’olio è presente praticamente in ogni preparazione tradizionale, in molti casi anche nei dolci.

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Non potete assolutamente andar via senza aver provato la nostra bruschetta: pane grigliato al fuoco e condito con sale, olio umbro(se nuovo ancora meglio!) e a chi piace una strofinata di aglio. Il pane grigliato è inoltre eccellente se condito con il nostro paté tradizionale fatto con le “regaglie” ovvero i fegatini di pollo. La cucina tradizionale italiana nasce intorno all’uso sapiente dei cereali e l’Umbria non fa eccezione! Il farro è il nostro prodotto per eccellenza: ottimo nelle zuppe unito ai nostri ottimi legumi come le piccolissime lenticchie di Castelluccio, la Fagiolina del lago Trasimeno, i ceci nostrani e la cicerchia.
La pasta è anch’essa molto semplice, fatta in casa con sole farina ed acqua a formare degli spaghettoni che in ogni zona hanno un formato e un nome diverso. Nella zona di Terni sono le ciriole, nello spoletino gli stringozzi, a San Gemini i picchiarelli, ma tutti danno il loro meglio con una salsa semplice fatta con il pomodoro, l’aglio, il peperoncino e l’olio extravergine e, se c’è disponibilità, qualche funghetto di bosco. Ancor meglio, meraviglia delle meraviglie, con un goccio d’olio e una grattugiata generosa di tartufo nero di Norcia. Altro modo meraviglioso di provare questo dono della natura è in una semplice frittata o con degli spaghetti bollenti…

Le carni utilizzate sono principalmente quelle di maiale, agnello, pollo e faraona preparate in tanti modi diversi e soprattutto alla brace.
I dolci tradizionalmente venivano preparati solo in occasione di specifiche festività religiose o in occasioni speciali legate all’agricoltura. Sono praticamente tutti  prodotti da forno, tranne il caso del periodo di Carnevale in cui dominano i fritti delle castagnole e delle frappe. Nella zona del ternano sono molto tipici i pampepati nel periodo natalizio, la pizza dolce in quello pasquale e le fave dei morti che troverete in tutti i forni e le pasticcerie nei primi giorni del mese di novembre.
Un capitolo a parte meritano i vini. La nostra regione è al 70% collinare e proprio in queste colline dominano, accanto agli ulivi le viti che danno luogo a ottimi vini come il Grechetto dei Colli Martani, l’Orvieto Classico, il Rosso di Montefalco, ma soprattutto il Sagrantino di Montefalco ottimo se gustato con i sapori forti  delle nostre carni.

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LA NOSTRA RICETTA PER VOI

CIRIOLE ALLA TERNANA

La pasta tipica umbra è caratterizzata dall’estrema semplicità, come del resto tutti gli altri piatti della nostra tradizione, fatta di farina e di acqua, di forma allungata simile a delle fettuccine, o meglio ai pici toscani. I formati variano a seconda della zona, nella provincia di Terni sono non troppo lunghe e con uno spessore di circa due millimetri. Per il condimento c’è solo l’imbarazzo della scelta: con il tartufo nero, con i funghi di bosco, alla norcina… noi vi consigliamo questa salsa, tipica di Terni, semplice e gustosa.

 

Ingredienti per 6 persone

  • 500 gr. di farina 0
  • 100 gr. di farina di semola rimacinata di grano duro
  • acqua q.b.
  • 2 barattoli di pelati
  • aglio e peperoncino
  • olio extravergine di oliva
  • prezzemolo tritato
  • sale q.b.

 

Mescolare le due farine e disponetele a fontana in una spianatoia di legno.  Versate nel centro l’acqua fredda sufficiente per ottenere un impasto sodo ma ben malleabile. Avvolgetelo quindi  in un canovaccio o nella pellicola trasparente e lasciarla a riposare per un’ora. Nel frattempo soffriggete l’aglio nell’olio d’oliva. Passate o frullate i pelati e uniteli all’olio salando a vostro piacimento. A metà cottura aggiungere il peperoncino e infine il prezzemolo tritato.

Trascorsa l’ora del riposo, infarinate la spianatoia, stendete la pasta con il mattarello  a uno spessore di 2-3 millimetri, cospargete anche la sfoglia di farina, arrotolatela delicatamente su sé stessa tagliare con un lungo coltello come fareste per delle fettuccine, srotolatele e fatele asciugare prima di cuocerle in acqua bollente salata. Infine fate saltare le ciriole con la salsa e servite!

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